Secondo appuntamento per la rassegna “Cosa vuoi che sia una Canzone” a Mendicino

Secondo appuntamento per la rassegna Cosa vuoi che sia una Canzone a Mendicino 10 Settembre 2020La rassegna, ideata e diretta da Renato Costabile e realizzata grazie alla Fondazione Lilli Funaro che l’ha inserito tra le attività del proprio progetto “Con Lilli per una Calabria solidale” vede protagonista della seconda serata, giovedì 10 alle 20:30 Paolo Capodacqua che presenterà in concerto il suo ultimo album “ferite&feritoie” uscito nel dicembre del 2019, un cd di delicata poesia cantautorale accolto entusiasticamente dalla critica.

Libri, letture e storie di persone sono l’alito soffiato su questo lavoro che tenta di gettare una luce sul mondo reale, raccontando di migranti, di amanti segreti e di ladri, degli ultimi istanti di vita del dottor Ernesto Guevara, ma anche della Palermo del giudice Falcone o del sacrificio dei bambini nei campi di concentramento. Un disco, ferite&feritoie, che si avvale della presentazione di Angelo Ferracuti e dell’ amichevole partecipazione di ospiti come Roberto Piumini, Nicola Alesini, Flaco Biondini, Kay Mc Carthy, Michele Gazich, Naira Gonzalez, Giacomo Lelli, Pippo Pollina, Roberto Soldati.

Ad accompagnare sul palco Paolo Capodacqua (voce e chitarre), ci sono Giuseppe Morgante, arrangiatore del disco, compositore e polistrumentista che vanta prestigiose collaborazioni e Giacomo Lelli al flauto, musicista versatile, per molti anni partner sul palco di Goran Kuzminac.

Paolo CapodacquaNegli ultimi trent’anni Capodacqua è diventato un punto di riferimento importante per la Canzone d’autore per bambini, producendo diversi album e svolgendo un’intensa attività concertistica e teatrale dedicata all’infanzia nelle scuole e nei teatri di tutta Italia. Inoltre alcune sue canzoni sono state inserite nei libri di testo della scuola primaria e, nel 2017, il coro delle voci bianche del Conservatorio di Piacenza gli ha dedicato un CD con la rilettura di quindici suoi brani.

Ma chi ha seguito l’evoluzione artistica di Paolo Capodacqua lo ricorda soprattutto come chitarrista di Claudio Lolli, l’inseparabile “uomo- orchestra” del grande cantautore bolognese, con il quale ha condiviso un’avventura musicale e umana unica nel nostro paese, un’avventura che ha visto i due amici protagonisti di un “never- ending tour” che ha attraversato l’Italia per ventidue anni, iniziato nel 1992 e protrattosi fino all’ultimo concerto del 2014.

Autore di musiche per il teatro e traduttore-interprete di Georges Brassens, Paolo si è espresso anche come giornalista musicale collaborando con emittenti radiofoniche, riviste e quotidiani. Negli ultimi anni ha ricevuto riconoscimenti ufficiali come il Premio Civilia, la Targa Storica e Nuova Canzone d’Autore di Ferrara, il Sigillo della Città di Abano, il Premio Lesina.

Teatro Comunale di Mendicino ritorna la rassegna Cosa vuoi che sia una Canzone

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