Messina: I festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova

Fede e Devozione
I festeggiamenti in onore di S. Antonio di Padova
Il Carro Trionfale del Santo in processione

Messina, città ricca di storia e di secolari tradizioni religiose, ogni anno rinnova la sua grande devozione e il commosso omaggio ad uno dei santi più amati al mondo, S. Antonio di Padova, che i devoti antoniani amano chiamare “S. Antonio di Messina”.

Migliaia di fedeli, provenienti da tutta la provincia di Messina, da varie zone della Sicilia e dalla vicina Calabria, nel mese di giugno si portano in pellegrinaggio nella Basilica per sfilare dinanzi alla miracolosa statua di S. Antonio, che dal 1907 è collocata nel Santuario.  Il 12 e 13 giugno sono i giorni del pellegrinaggio.

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Dalle prime ore del giorno sino a sera la fede e la pietà della gente si esprime in un commosso e devoto omaggio al Santo. Mamme che portano i loro bambini vestiti con il saio antoniano, uomini e donne scalzi e a volte anche in ginocchio che percorrono la navata della Basilica, a ricordo delle grazie ricevute. Migliaia di panini benedetti vengono distribuiti ai pellegrini, che sostano davanti alla Basilica antoniana.

La domenica successiva al 13 giugno si svolge l’imponente Processione del Santo. La statua di S. Antonio posta su un alto Carro di 6 metri percorre le vie della città nella sua maestosità.

Devoti e pellegrini vestiti con il saio francescano a ricordo delle grazie ricevute, diversi devoti scalzi spingono il Carro Trionfale, piangendo e gridando la loro gioia per un così insigne maestro di vita e di fede. Il Santo rivestito degli ori votivi dei fedeli è situato sopra un grande mappamondo, abbellito da centinaia di fiori e attorniato da una quindicina di bambini vestiti da marinaretti e scortato dai paggetti antoniani, che indicano la grande predilezione di S. Antonio verso i piccoli e gli orfani.

Alla processione del Carro Trionfale preceduto dalle Reliquie del Santo che sono inserite in un mezzobusto dorato. La costruzione dell’attuale Carro Trionfale risale al 1946. Mentre il primo carro più modesto fu costruito nel 1931.

La secolare tradizione si è andata affermando nel secolo XX, proprio ad opera di Sant’Annibale Maria di Francia, fondatore della stessa Basilica Santuario e degli Orfanotrofi Antoniani della città e di tanti altri Orfanotrofi sparsi per l’Italia. Il suo Corpo incorrotto riposa, oggi, nella Cripta della stessa Basilica.

Si deve a questo grande Santo messinese la diffusione del Pane di Sant’Antonio, avvenuta alla fine del 1800, pia istituzione diffusa oggi in ogni parte del mondo.

La festa di Sant’Antonio di Messina è ormai una grande attrazione di fede e di religiosità che attira folle e turisti da diversi luoghi del Sud Italia. Affascinati dalla devozione e pietà popolare partecipano con intensa commozione alla straordinaria processione cittadina. Inoltre da alcuni anni alla vigilia della Processione si svolge una Notte Bianca dove artisti di strada, spettacoli musicali, cultura, sport e gastronomia allietano pellegrini e turisti che arrivano in città per assistere ai solenni festeggiamenti.

Festeggiamenti in onore di S Antonio di Padova 2023 Messina

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