La Cattedrale di Tropea

La cattedrale di Maria Santissima di Romania è situata a Tropea

È concattedrale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

Venne edificata intorno al XII secolo ad opera dei Normanni. Durante il Seicento, l’edificio fu trasformato in stile barocco e allungato di 12 metri. Subì molti danni a causa dei molteplici terremoti ed ebbe numerosi restauri.

A sviluppo longitudinale, a tre navate in stile normanno, la struttura venne interamente costruita in conci di tufo giallino e pietra lavica. L’interno ospita l’icona della santa patrona della città, la Vergine di Romania, opera di un allievo di Giotto databile attorno al 1230 e di provenienza orientale. Particolare attenzione merita il maestoso Crocifisso Nero, proveniente probabilmente dalla Francia e databile non prima del 1600.

Guarda anche: Sito ufficiale della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea

I Miracoli associati alla storica protettrice di Tropea, la Madonna di Romania

La madonna di Romania, il cui simbolo è collocato all’interno della Cattedrale di Maria santissima in Romania, si festeggiata il 9 settembre di ogni anno, protettrice della città di Tropea, si vede attribuire diversi miracoli dai tropeani.
Ogni anno nella data dei festeggiamenti viene organizzata una processione molto seguita dalla popolazione, in cui la Madonna di Romania viene portata in giro per le vie del paese da tutte le confraternite religiose di Tropea.

I miracoli attribuitigli sono avvenimenti storici accaduti realmente e verificati, la cui lista è relativamente lunga, tanto da far credere effettivamente ad una protezione dell’intera città da parte della Madonna di Romania.
Andiamo a vedere i fatti realmente accaduti considerati come miracoli dalla popolazione:

Pochi giorni prima del 27 Marzo 1638 il vescovo vide in sogno la Madonna di Romania, la quale lo avvisava di un terremoto che avrebbe colpito l’intera Calabria proprio in questa data.
Il vescovo, volendo prendere questo sogno come un consiglio per salvare la popolazione, decise di organizzare una processione di penitenza per le vie di Tropea.
Durante la processione il terremoto fece la sua presenza e si scatenò colpendo tutta la città, ma non ci furono morti né feriti grazie alla grande affluenza che ricevette la processione da parte dei tropeani.
Tutt’ora i tropeani ricordano il giorno del 27 marzo 1638 come giorno del miracolo della Madonna di Romania.

Guarda anche: Guida Turistica della Città di Tropea

Nel 1783 la Calabria venne colpita da un altro terremoto molto più potente di quello del 1638, tanto che modificò la geo fisica dell’intero paese.
Anche in questo terremoto però la Madonna di Romania ha messo il suo zampino, non riportando alcun danno a tutta la città di Tropea, a differenza invece dei tanti paesi vicini anch’essi colpiti dal terremoto.

Nel 1660 Tropea e tutto il regno di Napoli venne colpito dall’epidemia di peste che colpi migliaia di persone.
Il popolo tropeano associa alla Madonna di Romania la salvezza da questa pesante epidemia, che riuscì a far uscire i tropeani dal circolo vizioso della malattia.

Durante la seconda guerra mondiale vennero sganciati su Tropea 2 grandi ordigni esplosivi bellici, ma questi 2 non scoppiarono e salvarono da una strage la città di Tropea.
Tutt’ora questi 2 ordigni vengono custoditi all’interno della Cattedrale di Maria santissima in Romania, in ricordo della salvezza dalla tragedia sfiorata.

L’arrivo della Madonna di Romania a Tropea

La leggenda racconta che una nave arrivata dalle coste orientali dovette attraccare a Tropea a causa di una forte tempesta che portò un’avaria all’imbarcazione a cui bordo aveva proprio il quadro della Madonna di Romania.
Quando attraccò il vescovo della città inizio a sognare ripetutamente la Madonna ogni notte che la nave restò al porto.
Nonostante il capitano ebbe riparato i danni dell’imbarcazione ed era pronta per tornare in mare aperto, la nave non riusciva ad abbandonare il porto, restando ferma nelle acque di Tropea.
Il vescovo visti i sogni ripetuti della Madonna decise di convocare una giunta di cittadini e uomini di chiesa con i quali parlò dell’accaduto, ed andò al porto, dov’era attraccata la nave, per poter prendere il quadro della Madonna della Romania e portarlo sulla terra ferma in protezione della città.
Una volta preso il quadro dall’imbarcazione finalmente il capitano riuscì a riprendere la navigazione abbandonando il porto di Tropea

La Cattedrale di Tropea - interno

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